Archivi di enti ospedalieri e assistenziali

Archivio Manicomio di S. Maria della Scaletta di Imola (Osservanza)

fascc. 26016, regg. 325, fotografie 1040, bollettari 60, mazzi 22, bb. 84, diapositive 8 (1841-1950)

Quando nel 1841 Cassiano Tozzoli (medico, Imola, 1785-1863) viene nominato direttore amministrativo e sanitario dell'ospedale, il reparto psichiatrico presso l'ospedale era un ambiente malsano, senza assistenza medica specifica e poteva ospitare solo 14 pazienti. Il nuovo direttore si dedica perciò alla costruzione di un nuovo stabile più funzionale e capace di ospitare 60 pazienti. Questo nuovo ospedale, chiamato Asilo psichiatrico, viene inaugurato nel 1844.
Nel 1862 il nuovo direttore dell'ospedale Luigi Lolli (medico, Riolo Terme, 1819-Imola, 1896) avverte l'inadeguatezza dell'Asilo psichiatrico, vista la crescente richiesta di posti letto. Decide così di edificare un nuovo manicomio i cui lavori di costruzione iniziano nel 1869 e vengono portati a compimento nel 1880. La nuova struttura, chiamata Manicomio centrale, può ospitare fino a 800 degenti. Anche i posti letto del nuovo manicomio si rivelano ben presto insufficienti e si decide la costruzione di una succursale detta dell'Osservanza operativa dal 1890 e capace di ospitare sino a 1000 persone. Nel 1897 la Congregazione di carità vende il Manicomio centrale alla provincia di Bologna. Nel manicomio centrale che viene chiamato Manicomio provinciale di Bologna in Imola sono ricoverati i pazienti provenienti dalla sola provincia di Bologna. Nel corso degli anni, l'Osservanza, dovendo ospitare un numero sempre maggiore di pazienti, subisce lavori di ampliamento. Nel 1971 con l'istituzione dell'Ente ospedaliero, la gestione del Manicomio dell'Osservanza passa al neonato Ente.

Fondi archivistici

Archivio Manicomio dell'Osservanza, fascc. 26012, regg. 254, fotografie 1040, bollettari 60, mazzi 22, bb. 17, diapositive 8 (1841-1950): cartelle cliniche, entrata e uscita pazienti  e documentazione amministrativa.

Archivio Manicomio, bb. 67, regg. 71, fascc. 4 (1812-1938): carteggio, libri mastri e materiale vario relativi al Manicomio dell'Osservanza.

Provenienza: deposito Azienda Unità Sanitaria Locale di Imola, 1985, 2005 e 2010.

Strumenti di ricerca

  • Inventario dell'Archivio Manicomio di S. Maria della Scaletta di Imola (Osservanza), a cura di Federica Cavina e Elisa Ricci Petitoni (Cooperativa sociale Giovani rilegatori di Imola), 2018. Consulta l'inventario on line.
  • Archivio Ospedale. Manicomio. Inv. V/8. Elenco analitico, [1812-1938], a cura di Anna Rustici, 1964-1967.
  • Descrizione topografica sommaria degli archivi degli ospedali e degli enti assistenziali di Imola, a cura di Pierangelo Bellettini, ds., 1985.

Condizioni che regolano l'accesso alla documentazione
Le descrizioni archivistiche delle cartelle cliniche, dei fascicoli personali dei ricoverati e delle perizie medico legali non sono consultabili on line per evitare la diffusione dei nominativi dei degenti, come suggerito dal Codice di deontologia per i trattamenti di dati personali per scopi storici. Per la consultazione di questa documentazione è necessaria la prenotazione all'Archivio storico comunale di Imola.

Documentazione separata
La documentazione dell'Archivio del Manicomio di S. Maria della Scaletta (Osservanza) successiva al 1950 è conservata all'Azienda Unità Sanitaria Locale di Imola.

Documentazione collegata
Archivio della Scuola per infermieri di Imola

Bibliografia
Nazario Galassi, Dieci secoli di storia ospitaliera a Imola, Imola, Galeati, 1970.
Matteo Banzola, Il manicomio modello: il caso imolese. Storia dell'ospedale psichiatrico (1804-1904), Imola, La mandragora, 2015.

Fondo librario

Il fondo librario del Manicomio dell'Osservanza di Imola è stato donato dall'Azienda Unità Sanitaria Locale di Imola alla Biblioteca comunale di Imola nel 2010.